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Presentazione ASUR Marche

Presentazione ASUR Marche

L'Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) è stata istituita con Legge Regionale n. 13 del 20 giugno 2003 "Riorganizzazione del Servizio Sanitario regionale" e svolge al livello centralizzato, funzioni di governo unitario ed omogeneo dei processi gestionali, secondo modalità definite dalla Giunta regionale delle Marche. L'ASUR ha caratteristiche assolutamente innovative e non ha riferimenti analoghi nel panorama nazionale. Sul piano strategico richiede quindi una continua verifica delle iniziative intraprese per raggiungere la più elevata efficacia gestionale, aderente alla nuova logica organizzativa. Proprio perché l'orizzonte istituzionale di riferimento è molto distante dalla tradizionale architettura dei sistemi sanitari, il processo di trasformazione necessario si presenta senza precedenti. La nuova struttura organizzativa è definita più in dettaglio nell'atto aziendale, attualmente in corso di perfezionamento. Nell'ambito dell'autonomia organizzativa aziendale, l'Azienda disciplina la propria organizzazione assumendo come riferimento prioritario la centralità del cittadino ed il soddisfacimento dei suoi bisogni di salute. L'intera struttura organizzativa è impostata non solo in un'ottica di cost saving, ma di ricerca di un livello di servizio superiore per i clienti interni ed esterni. Le parole-chiave sono: innovazione, efficienza, soddisfazione del cliente, mantenimento e miglioramento della qualità del servizio nel tempo. Sul piano organizzativo-istituzionale, l'ASUR è articolata in tredici Zone territoriali che hanno compiti di programmazione e gestione dei servizi sanitari e socio-sanitari nel rispettivo ambito territoriale, autonomia gestionale ed operativa. Per il periodo transitorio di due anni, sono dotate di personalità giuridica propria. Le Zone territoriali sono responsabili del governo clinico e assicurano alla popolazione residente le prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza (LEA) e l'equo accesso ai servizi e alle funzioni di tipo sanitario, sociale e di elevata integrazione sanitaria, organizzate nel territorio zonale o aziendale. Le Zone sono suddivise in distretti. Ogni Zona territoriale è diretta da un direttore di Zona responsabile delle funzioni di programmazione e coordinamento, nonché della gestione complessiva del relativo ambito territoriale.

ASUR: le ragioni di una scelta

Il sistema della regione Marche è stato storicamente caratterizzato dai seguenti elementi: · rilevante ed estesa copertura assistenziale in tutti gli ambiti del comparto socio-sanitario · necessità di recuperare una dimensione aziendale in grado di ottimizzare i processi produttivi e di integrarli all'interno di un sistema a rete Questo scenario ha prodotto negli ultimi anni una situazione di disequilibrio a cui il governo regionale ha risposto con un riassetto istituzionale complessivo del sistema. Il quadro di frammentazione istituzionale ed operativa delineato, l'esigenza di assicurare una transizione veloce e decisa, la necessità di proporre a tutti gli attori esterni ed interni un disegno facilmente intelligibile nel quale collocarsi rapidamente, l'opportunità di semplificare i meccanismi attuativi, la necessità di consolidare il ruolo di indirizzo e controllo svolto dagli enti locali, sono tutti elementi che hanno fatto propendere per la soluzione dell'azienda unica, basata sulle seguenti scelte: - accorpamento delle 13 ASL in un'unica azienda sanitaria regionale - istituzione di 13 zone (corrispondenti ai 13 ambiti territoriali delle ex ASL), dirette di un Direttore di zona nominato direttamente dalla Giunta regionale - struttura organizzativa a "rete" nell'Azienda Unica: di ambito regionale per alcuni servizi amministrativi/sanitari, di dimensione di area vasta, zonale per altri. L'obiettivo è quello di garantire un impianto dove le esigenze ed i contributi della rappresentanza politico-istituzionale, le razionalità aziendali e la razionalità dei processi tecnici possano trovare un contemperamento tale da assicurare alla collettività marchigiana un sistema sanitario equo e sostenibile.

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