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Legge 194/78

Legge 194/78
“NORME PER LA TUTELA SOCIALE DELLA MATERNITA’ E SULL’INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA

Questo opuscolo è rivolto a tutte le donne in difficoltà, affinché sappiano di poter contare sul sostegno e sul supporto del Servizio Sanitario Nazionale qualunque sia la loro condizione anagrafica.

NESSUNO PUO’ SOSTITUIRSI ALLA DONNA E IMPORLE DI PROSEGUIRE LA GRAVIDANZA O DI INTERROMPERLA CONTRO LA SUA VOLONTA

Come ottenere le prestazioni che riguardano l’interruzione volontaria di gravidanza?
Se la donna sospetta una gravidanza, che ritiene di avere difficoltà a portare avanti:
dovrà subito eseguire un test di gravidanza in un laboratorio, telefonare o passare di persona presso il Consultorio Familiare del proprio territorio di residenza o di domicilio, o rivolgersi ad un medico di fiducia al quale
ESPRIMERE LA PROPRIA VOLONTA’.

Tutti i servizi socio-sanitari che applicano la legge 194/78 sono pubblici o autorizzati dalla Regione.
L’intervento può essere fatto solo nelle strutture sanitarie pubbliche o convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.
Tutti gli operatori sono tenuti al segreto professionale e al rispetto delle norme sulla
PRIVACY.

Nei Consultori Familiari
La donna può ottenere, senza prescrizione medica:
- consulenze sociali, psicologiche e sanitarie;
- informazioni ed eventuale sostegno sui diritti e sui servizi sociali e assistenziali per affrontare la maternità;
- l’appuntamento per stabilire l’epoca di gestazione e la certificazione che attesta la volontà della donna di interrompere la gravidanza;
- se minorenne, la relazione per il Giudice Tutelare (art.12 legge 194/78), e tutte le prestazioni necessarie nel rispetto della normativa sulla privacy;
- l’indicazione sulle strutture sanitarie dove eseguire le analisi e l’interruzione volontaria di gravidanza;
- informazioni, orientamento e sostegno nella scelta di un mezzo e metodo contraccettivo per evitare una gravidanza indesiderata.

Per appuntamenti rivolgersi alle Sedi di:
Cagli
, v. Flaminia n.102 - Tel 0721 – 792527.
Macerata Feltria, v. Penserini n. 9- - Tel 0722 730232
Urbania, v. Roma n.54 - Tel 0722 - 316754
Urbino, v. G. Da Montefeltro n.45 -Tel 0722 – 301529

IL PARTO ANONIMO
La legge italiana protegge i minori e le madri e consente (senza conseguenze civili e penali) a qualsiasi donna, che si reca in una struttura pubblica in prossimità del parto, di essere seguita e curata senza alcun obbligo di fornire le proprie generalità o altre informazioni che ne permettano  l’identificazione.
Può lasciare dopo il parto il bambino nell’ospedale che provvederà ad averne cura prima che venga adottato.
Nei Consultori Familiari e durante il ricovero ospedaliero la donna che lo richiede verrà informata sulla legge L. 184/83 e L.149/01 nel totale rispetto della Privacy

COSA DICE LA LEGGE?
(Art. 4): “…,la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto, la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione al suo stato di salute, alle condizioni economiche, sociali e familiari...” può chiedere l’interruzione volontaria di gravidanza .
 (Art. 5): “ Il consultorio e la struttura socio-sanitaria,…” “,...hanno il compito di esaminare le possibili soluzioni dei problemi proposti, di aiutarla a rimuovere le cause che porterebbero all’interruzione volontaria di gravidanza,…”.
(Art. 12): Garantisce anche alle minorenni tutti gli interventi previsti sia per sostenere la maternità, sia per consentire l’interruzione volontaria di gravidanza anche senza il consenso di entrambi i genitori.


La legge 194/78 è una legge di prevenzione finalizzata a:
- promuovere e proteggere la gravidanza desiderata;
- proteggere e accrescere la salute della donna e del bambino;
- prevenire il ricorso all’interruzione volontaria della gravidanza come metodo anticoncezionale;
combattere l’aborto clandestino.

Con la legge 194/78, lo Stato, le Regioni e gli Enti locali sono impegnati a :
- garantire il diritto alla procreazione cosciente e responsabile;
- tutelare la maternità come valore sociale e la vita umana dal suo inizio;
- promuovere e sviluppare i servizi sociosanitari e le altre iniziative necessarie ad evitare che l’aborto sia utilizzato come controllo delle nascite;
- sviluppare l’aggiornamento del personale socio-sanitario;
- assicurare la qualità degli interventi e che le prestazioni siano gratuite.


Realizzato a cura dagli operatori della     U. O. Ginecologia-Ostetricia e del Consultorio Familiare  ASUR Marche ZT 2 Urbino

 

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