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- Relazione annuale 2008

CONTROLLO ACQUA DESTINATA AL CONSUMO UMANO ANNO 2008


Per quanto riguarda il controllo analitico relativo all'anno 2008, nel territorio della nostra Zona Territoriale sono stati presi in considerazione 297 punti di prelievo lungo le reti di distribuzione, dei quali 117 riguardano acquedotti con una popolazione servita inferiore a 100 unità, 159 riguardano acquedotti con una popolazione servita compresa tra 100 e 5000 unità, 21 punti riguardano acquedotti con una popolazione servita compresa tra 5000 e 50000 unità.
Il numero di punti di prelievo che sono stati individuati in ogni acquedotto, dipende dall'estensione e dalla ramificazione della rete idrica, dal numero di serbatoi e dai trattamenti adottati; i punti in genere sono stati scelti il più possibile nelle parti periferiche e terminali delle reti di distribuzione e comunque a valle dei serbatoi, preferibilmente in apposite colonnine accessibili solo al personale dell'Ente Gestore e del Dipartimento di Prevenzione.
Nella programmazione per l'anno 2008 la frequenza e il tipo di controlli analitici nelle reti di distribuzione è rimasta invariata rispetto al 2007. Nell’anno 2008 sono stati programmati controlli, sia analitici che ispettivi, presso il 50% delle industrie alimentari (bar, ristoranti, agriturismi e comunque esercizi di preparazione, produzione, trattamento, conservazione o immissione sul mercato di prodotti alimentari o bevande) con approvvigionamenti privati, presso tutte le industrie alimentari il cui approvvigionamento idrico è assicurato con trasporto di acqua tramite autocisterne, presso le fontane pubbliche e presso i più importanti edifici pubblici.
Le indagini analitiche che vengono effettuate si differenziano in due livelli, routine e verifica; i parametri del controllo di routine sono quelli indicati dalla legge, mentre, relativamente al controllo di verifica, sono stati previsti per il nostro territorio, due tipi di controllo denominati verifica di base e verifica completa. La verifica di base, che comprende i parametri più significativi per il nostro territorio, viene di norma effettuata nei punti delle reti di distribuzione, la verifica completa viene effettuata in occasione dei controlli agli impianti di potabilizzazione, alle captazioni e ai punti in rete collegati.
Le frequenze di controllo per le reti di distribuzione, così come stabilito dal D.Lgs. 31/01, dipendono dal volume di acqua distribuito o prodotto ogni giorno per un singolo acquedotto o, se questo non è noto, dal numero di abitanti serviti dai singoli acquedotti, calcolando un consumo di 200 litri pro capite al giorno.

Reti di distribuzione: le frequenze di controllo sono state le seguenti:
a) acquedotti con consumo di acqua fino a 20 mc/g (abitanti serviti inferiori a 100) - n.2 controlli all‘anno di cui n.1 di routine e n.1 di verifica;
b) acquedotti con consumo di acqua compreso tra 20 mc/g e 1000 mc/g (abitanti serviti compresi tra 100 e 5.000) - n.4 controlli all'anno di cui n.3 di routine e n.1 di verifica;
c) acquedotti con consumo di acqua compreso tra 1000 mc/g e 2000 mc/g (abitanti serviti compresi tra 5.000 e 10.000) - n.10 controlli all'anno di cui n.8 di routine e n.2 di verifica;
d) acquedotti con consumo di acqua compreso tra 3000 mc/g e 4000 mc/g (abitanti serviti compresi tra 15.000 e 20.000) - n.16 controlli all'anno di cui n.13 di routine e n.3 di verifica;
e) acquedotti con consumo di acqua compreso tra 7000 mc/g e 8000 mc/g (abitanti serviti compresi tra 35.000 e 40.000) - n.28 controlli all'anno di cui n.24 di routine e n.4 di verifica; unico acquedotto con queste caratteristiche è l’acquedotto del Nerone - ex Consorzio Idrico Alto Metauro.
Non sono presenti, nel nostro territorio, acquedotti con consumo di acqua compreso tra 2000 mc/g e 3000 mc/g (abitanti serviti compresi tra 10.000 e 15.000), tra 4000 mc/g e 7000 mc/g (abitanti serviti compresi tra 20.000 e 35.000), o superiore a 8000 mc/g (abitanti serviti superiori a 40.000).
Inoltre è stata rivolta particolare attenzione anche alle fontane che non sono alimentate da acquedotti comunali, ma alle quali possono liberamente accedere gli utenti e alle più importanti strutture pubbliche.
Fontane: Le fontane alle quali possono liberamente accedere gli utenti e per le quali viene assicurata manutenzione da parte dei comuni e/o gestori sono 4 e sono state controllate ogni sei mesi (per un totale di n.8 campionamenti per analisi chimiche e 8 campionamenti per analisi  batteriologiche) evidenziando solo per una fontana, una non conformità per parametri batteriologici.
Edifici pubblici: sono stati controllati gli ospedali di Cagli, Sassocorvaro e Urbino e i due collegi Universitari di Urbino per un totale 13 campionamenti per le analisi chimiche e 13 campionamenti per le analisi batteriologiche, le cui analisi sono risultate sempre conformi.

Per quanto riguarda il controllo nelle reti di distribuzione, fontane ed edifici pubblici, sono stati effettuati:
N. 1298 campionamenti per le analisi batteriologiche;
N. 1298 campionamenti per le analisi chimiche.

Potabilizzatori : sono stati programmati frequenti controlli presso gli impianti di potabilizzazione con particolare attenzione alla conoscenza di tutte le problematiche connesse ai trattamenti di potabilizzazione dell’acqua.

Sono stati effettuati controlli alle entrate e uscite di ogni impianto e contemporaneamente in uno o più punti significativi della rete di distribuzione, con analisi di verifica completa, per un totale, relativamente agli impianti, di:
N. 55 campionamenti per le analisi chimiche;
N. 55 campionamenti per le analisi batteriologiche.

Sono presenti nella nostra realtà anche due impianti di potabilizzazione di acque sotterranee uno nel Comune di Montecalvo in Foglia e uno nel Comune di Sassocorvaro, presso i quali  vengono effettuati controlli e indagini specifiche:
 1) la presenza di pozzi con alto contenuto di ferro e manganese nella zona di Borgo Massano ha reso necessario già da parecchi anni l’installazione di un impianto deferrizzatore, da utilizzare solo in situazioni di emergenza e nel quale nonostante siano stati effettuati importanti interventi di manutenzione permangono ancora grossi problemi di funzionamento; nel 2008 non è stato mai utilizzato;
 2) per il problema dell’elevata concentrazione di solfati, nitrati e magnesio in alcuni pozzi del Comune di Sassocorvaro, è stato progettato un impianto di potabilizzazione ad osmosi inversa, entrato in funzione nel 1999 e, nel corso del 2008, nel periodo di attivazione, non ha presentato problemi di funzionamento.
Occorre segnalare che la concentrazione di solfati e nitrati nei pozzi di cui sopra era diminuita (a volte anche al di sotto dei limiti normativi) dopo alcuni anni di pratiche agricole nei terreni circostanti, senza uso di prodotti chimici o con uso controllato, tant’è che l’impianto era stato disattivato per lunghi periodi. Nell’anno 2008 invece, si sono evidenziati sensibili aumenti di solfati e nitrati e l’impianto ad osmosi inversa è stato riattivato per vari mesi.
 
Captazioni: per quanto riguarda le fonti di approvvigionamento, nel territorio dei 29 comuni della Zona Territoriale n. 2 di Urbino, sono attualmente utilizzate per l'immissione nelle reti di distribuzione circa 346 captazioni di acqua sotterranea – 270 sorgenti e 76 pozzi - (alcune delle quali raggiungibili solo a piedi e con difficoltà) e 8 captazioni di acqua superficiale (di cui 1 non in uso).  Il controllo sia analitico che ispettivo in questo anno è continuato, dando la priorità alle captazioni che alimentano gli acquedotti a servizio di un maggior numero di abitanti o più acquedotti e a quelle che si trovano in condizioni igieniche più critiche.
Per ogni fonte di approvvigionamento ispezionata è stata compilata una relazione di sopralluogo nella quale è stato descritto il manufatto relativo all'opera di presa, il trattamento di potabilizzazione adottato, la zona di tutela assoluta, la zona di rispetto e l'eventuale presenza delle attività vietate ai sensi dell'Art.94 del D.Lgs. n.152/06.
Sono stati inoltre eseguiti controlli batteriologici e chimici di verifica completa e lo stesso tipo di indagine è stata effettuata contemporaneamente nei punti significativi della rete di distribuzione, al fine di verificare se i trattamenti di potabilizzazione adottati erano idonei a garantire la potabilità dell'acqua. Infine i risultati del controllo analitico e ispettivo sono stati trasmessi ai Comuni e agli Enti Gestori degli acquedotti interessati, accompagnati in caso di non conformità alle norme vigenti, dalla proposta di provvedimenti tecnici e amministrativi. 

Sono state ispezionate N. 145 opere di captazione di acqua sotterranea ed effettuati campionamenti per un totale di:
N. 110 campionamenti per le analisi chimiche;
N. 110 campionamenti per le analisi batteriologiche.
 

In aggiunta al controllo analitico, anche nell’anno 2008 è continuato l’aggiornamento delle schede informative relative ad ogni Comune che permettono una veloce correlazione, tra i vari punti di prelievo lungo le reti di distribuzione e le rispettive fonti di approvvigionamento; tali schede contengono anche informazioni, periodicamente aggiornate, relativamente ai trattamenti di potabilizzazione, agli abitanti serviti e alle analisi effettuate presso le captazioni.

I risultati analitici sono stati riassunti in schede di riepilogo allegate, dalle quali si deduce una generale conformità dal punto di vista chimico, tranne poche eccezioni, mentre per quanto riguarda le analisi batteriologiche, la situazione è più critica. In generale risulta un 5% di controlli non conformi, dei quali solo 0,8% ha determinato l’emissione di Ordinanza di non potabilità, comunque revocate dopo pochi giorni.
I problemi dal punto di vista chimico riguardano un caso di presenza di solfati, nella rete derivante dall’impianto ad osmosi inversa del comune di Sassocorvaro, perché momentaneamente disattivato, occasionali problemi di torbidità o sporadica presenza di ferro e alluminio, a causa di variazioni di pressione dell'acqua in vecchie reti di distribuzione.
Un problema senz’altro peculiare del nostro territorio è l'elevato utilizzo di acque superficiali potabilizzate che, particolarmente in periodi di eccezionali eventi atmosferici o di grave siccità come quelle verificatasi negli ultimi anni, presentano un'elevata concentrazione di sostanze organiche che combinandosi con i prodotti derivanti dai trattamenti di disinfezione con ipoclorito, determinano la formazione dei composti organo alogenati che sono tossici anche a bassissime concentrazioni. Questo problema  non si è mai verificato nel corso dell’anno 2008 nelle reti di distribuzione.
Nel 2008, non si sono verificate fioriture particolari di Alghe Cianoficee - Anabaena spp, nell’acqua superficiale dell’invaso di Mercatale di Sassocorvaro. In ogni caso, considerato che uno stato trofico, se non trattato, va incontro ad un peggioramento progressivo, è sempre importante, da un lato, intervenire sulle cause che possono determinare la fioritura algale, con l’obiettivo di perseguire il risanamento del lago, dall’altro, mettere in atto tutti i provvedimenti tecnici per garantire la tutela della qualità dell‘acqua destinata al consumo umano, derivante dall‘impianto di potabilizzazione.
Pertanto, questo Servizio ha sempre sollecitato una continua attenzione sullo stato del lago e del fiume e ha sorvegliato sulla massima razionalizzazione del sistema di potabilizzazione, chiedendo agli Enti competenti di adottare tutte le misure necessarie per prevenire le condizioni che favoriscono la proliferazione algale e per mantenere la salubrità dell‘acqua destinata al consumo umano.
 Nell’anno 2008, oltre alla sorveglianza sulle caratteristiche di idoneità dell'acqua dei pubblici acquedotti, è stata rivolta particolare attenzione anche all’approvvigionamento idrico delle industrie alimentari con captazioni private, (bar, ristoranti, agriturismi e comunque esercizi di preparazione, produzione, trattamento, conservazione o immissione sul mercato di prodotti alimentari) e delle industrie alimentari il cui approvvigionamento idrico è assicurato con trasporto di acqua tramite autocisterne,

Industrie alimentari con approvvigionamento privato: è stato aggiornato il censimento di tutte le strutture non collegate ad acquedotti pubblici che sono risultate n.37 (di cui n.1 chiusa per tutto il 2008, n.2 con approvvigionamento in comune con altra ditta, n.2 con due captazioni e n.1 nuova) per n.37 approvvigionamenti privati ed è stato effettuato il controllo del 50% delle strutture in attività non controllate nel 2007 (n.19) e tutte le attività che nel 2007 avevano evidenziato problemi di non conformità (4); sono stati effettuati 23 campionamenti per analisi batteriologiche e 23 campionamenti per analisi chimiche.
Dall’indagine sono emersi i seguenti risultati:
n.18 strutture con controlli analitici risultati conformi;
n.1 strutture con controlli analitici che hanno evidenziato non conformità relativamente ai parametri batteriologici di cui alla Tab. C, che in breve tempo sono state risolte;
n.4 strutture con controlli analitici che hanno evidenziato non conformità relativamente ai parametri di cui alle Tab. A e C per parametri batteriologici, che in breve tempo sono state risolte.
Industrie alimentari rifornite da autocisterne: è stato aggiornato il censimento di tutte le strutture non collegate ad acquedotti pubblici e il cui approvvigionamento idrico è assicurato con trasporto di acqua tramite autocisterne, che sono risultate n.4; è stato effettuato il controllo di tutte le attività con un totale di 4 campionamenti per analisi batteriologiche e 4 campionamenti per analisi chimiche. In due casi si è riscontrata non conformità batteriologica, che in breve tempo è stata risolta.

Commento ai dati: il numero di campionamenti e di indagini analitiche è stato coerente con quanto previsto dal D.Lgs. 2 febbraio 2001, n. 31 e successive modifiche. Durante l’anno 2008 sono stati organizzati alcuni incontri con Enti Gestori e Comuni, per individuare i provvedimenti necessari e i relativi tempi di adeguamento per il ripristino della qualità dell’acqua destinata al consumo umano negli acquedotti che presentavano ancora problematiche. Dall’analisi dei risultati dei controlli si conferma che nelle nostre acque sono costantemente assenti le sostanze, o gruppi di sostanze, che possono avere effetti tossici per l’uomo.
Alla fine del 2008 sono migliorate varie situazioni tutti gli acquedotti sono dotati di idoneo impianto di disinfezione. Sono state risolte in molti casi le carenze strutturali dovute alla vetustà delle opere di captazione e di molte reti idriche. Resta ancora una piccola parte di popolazione, meno dell’1%, che abita per lo più in zone rurali, con occasionali problemi di  non potabilità.


ALLEGATI

Allegato 1: Riepilogo dati analitici reti di distribuzione
Allegato 2: Tabella distribuzione punti di prelievo e captazioni
Allegato 3: Tabella distribuzione punti di prelievo secondo gli abitanti serviti
Allegato 4: Riepilogo dati analitici e sopralluoghi presso captazioni
Allegato 5: Riepilogo dati analitici uscite potabilizzatori

 

Il Referente del Settore
Acque destinate al consumo umano e minerali
(Dott.ssa A.M. Fabbri)

Il Direttore del Servizio
Igiene degli Alimenti e della Nutrizione
(Dott.ssa Patrizia Mattei)

 

 

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