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- I controlli e informazioni

I controlli e le informazioni

Acqua imbottigliata e di rubinetto entrambe sicure e controllate

Sia le acque di acquedotto che le acque minerali, sono sottoposte a continui controlli analitici: in autocontrollo da parte degli enti gestori e delle aziende produttrici e come controllo ufficiale da parte delle Aziende Sanitarie.
Il numero e la strategia dei controlli pubblici  che dipendono, per gli acquedotti dagli abitanti serviti, per le acque imbottigliate dalle dimensioni delle aziende di imbottigliamento, hanno consentito fino ad oggi di evidenziare le non conformità, ma, nella maggior parte dei casi, l’utilizzo di acque idonee all’uso umano. Occorre precisare, per quanto riguarda le acque minerali, che ogni cinque anni deve essere effettuata una analisi completa finalizzata al rinnovo di etichetta, obbligatorio con tale frequenza, ma ciò non significa che i controlli sulle acque minerali vengono effettuati solo ogni cinque anni, come qualcuno ha fatto credere, infatti senza considerare l’autocontrollo, i controlli (link3 - controlli) ufficiali sulle minerali imbottigliate viene effettuato almeno una volta al mese.
Tutti i cittadini possono accedere alle informazioni relative ai controlli sulle acque presso i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie, ma, in un quadro così complesso, il punto debole è proprio l’informazione dei consumatori.
Per quanto riguarda le acque di acquedotto, sono apprezzabili gli sforzi che negli ultimi anni sono stati effettuati dagli enti gestori per migliorare le caratteristiche di qualità dell’acqua prodotta e nello stesso tempo per diffondere le informazioni attraverso notiziari, siti informatici, ecc..
Nel campo delle acque minerali e di tutte le altre acque imbottigliate, non si osserva lo stesso sforzo informativo, la normativa in materia è recente, ma rimane lacunosa, insufficiente e poco chiara.
L’etichetta dovrebbe essere una importante fonte di informazioni per il consumatore, che gli dovrebbe consentire di essere in grado di cogliere almeno le caratteristiche più importanti dell’acqua che acquista. Ma le diffuse operazioni pubblicitarie sono ispirate in prevalenza da strategie di marketing, le etichette risultano spesso legalmente corrette, ma poco trasparenti nei confronti del consumatore, il più delle volte incomprensibili per la quasi totalità delle persone. Il complicatissimo elenco di numeri e simboli che appare sull’etichetta, non riesce a mettere in risalto quelle poche indicazioni che potrebbero aiutare il consumatore a capire, valutare e quindi liberamente scegliere.
Certamente è necessaria una più attenta regolamentazione relativa agli aspetti informativi, inerenti tutto il settore delle acque imbottigliate, per evitare che giungano al consumatore solo opinioni approssimative o allarmistiche. Sarà necessario inoltre, far sì che i numerosi dati disponibili presso le strutture di controllo e le aziende di produzione, vengano messi a disposizione della popolazione, in modo sempre più chiaro ed efficace, affinché lo scenario non continui ad essere quello totalmente drammatico o completamente rassicurante, a seconda della fonte informativa.

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