RIABILITAZIONE


L'articolo 122 del D.P.R. 309/90 prevede come modalità di intervento il "programma terapeutico" e "socio-riabilitativo".
Considerando che già l'azione terapeutica di tipo psicologico indirizza l'individuo ad essere protagonista attivo del suo reinserimento, attingendo alle energie e capacità personali, intendo far presente che un'ampia sfera della riabilitazione sociale  richiede comunque, l'intervento di operatori del Servizio , che per tradizione e consolidata esperienza, sono le Assistenti Sociali.
         In questi anni all'interno del Servizio si è così caratterizzata una azione riabilitativa più di tipo socio-assistenziale che, interessando  l'ambito sociale, parte da quello più ristretto, la famiglia, e si estende a contorni sociali sempre più ampi, articolandosi in contatti e collaborazioni con vari Enti ed Istituti Giuridici:

 Enti Locali (Comuni, Comunità Montane)

per attuare programmi di:
-         reinserimento scolastico;
-         inserimento lavorativo;
-         rimozione della cause sociali di disagio del tossicodipendente inerenti alla Comunità sociale;
-         consulenza nell'ambito di competenza per la predisposizione dei progetti relativi alla richiesta di finanziamenti per le tossicodipendenze.

Gruppi di Volontariato

-       Alcolisti Anonimi per  reciproco invio di alcoolisti;
-       C.A.T. per il trattamento integrato di utenti affetti da alcooldipendenza;
-       Associazioni di volontariato sociale che partecipano a programmi di recupero individualizzati.

Istituti di detenzione e pena

-         Colloqui presso la struttura con utenti o potenziali utenti detenuti per avviare la predisposizione di programmi socio-riabilitativi connessi con affido al Servizio Sociale Adulti o richiesta di sospensione della pena;
predisposizione di certificazioni atte a comprovare lo stato di tossico - dipendenza;

Servizio Sociale Adulti e i Tribunali di Sorveglianza

-      collaborazioni per l'attuazione e la definizione dei programmi socio- riabilitativi;
stesura di relazioni per utenti in regime di sospensione pena, concessa per seguire piani terapeutici;
consulenza , nell'ambito dell'istruttoria, su idoneità del programma presso Comunità Terapeutiche.

Prefetture

-    convocazione di segnalati per le competenze a rilievo socio-sanitario;
-   stesura di relazioni sull'andamento dei programmi obbligatori.

Comunità Terapeutiche

-     invio dell'utenza, conformemente alla normativa vigente;
-   attuazione di programmi integrati prima dell'inserimento;
-    collaborazione nella stesura delle certificazioni e analisi mediche relative all'ingresso;
-    colloqui di verifica c/o la struttura con gli utenti;
-    colloqui di verifica presso il Servizio con utenti in permesso;
-    collaborazioni specifiche, in prossimità delle dimissioni dell'utenza, per programmi di reinserimento nel proprio ambito familiare-sociale o fuori territorio.

 Altre attività a carattere sociale svolte all'interno del Servizio possono essere così elencate

      opera di accoglienza e di filtro nella richiesta di aiuto;
-    colloqui con l'utenza e con interlocutori significativi dell'ambiente familiare, scolastico, lavorativo;
-    visite domiciliari;
-    attuazione e cura dei collegamenti funzionali nell'operatività corrente all'interno del Servizio, con altri Servizi e con strutture esterne.

 Inserimenti Lavorativi

Particolare rilevanza ha assunto in questi anni l'inserimento lavorativo come sperimentazione pratica dei risultati raggiunti nell'ambito riabilitativo.
Lo stesso non può inquadrarsi come intervento "puramente assistenziale" poiché gli utenti, trascorso il periodo di astinenza fisica, sono persone che spesso hanno una capacità lavorativa integra se non vi sono altri handicap fisici derivanti da altre patologie.
Inoltre alcuni utenti, per mancanza di qualificazione professionale, per assenza di un supporto familiare  o  perché  in età compresa tra i 30 e i 40 anni, hanno maggiore difficoltà a trovare un lavoro al termine del programma terapeutico.
        L’intervento di tipo "riabilitativo" prefigura, quindi,  il recupero di quell'equilibrio psico-fisico  al fine di permettere una condotta di vita regolare nei tempi e negli impegni di un lavoro futuro non soggetto ad alcuna tutela  ma liberamente scelto e portato avanti con responsabilità.
diverse sono le Strutture e i Servizi  che abbiamo interessati e con i quali  abbiamo instaurato rapporti operativi. In particolare è stata stipulata una convenzione, tra l'Agenzia per l'Impiego delle Marche e il Ser.T. per favorire l'inserimento lavorativo di  soggetti svantaggiati, come previsto dal Decreto 142/98 art. 7 lett. e/f.